MAGLIA

Fino alla metà del XXIX secolo un gentlman non aveva nessun motivo per indossare capi lavorati in maglia: solo la classe proletaria li indossava perché robusti ed economici. Quando però la borghesia cominciò a scoprire l’attività sportiva, nacque una richiesta di capi di maglieria di fattura raffinata. Questi capi in maglia vennero dunque utilizzati per andare in bici, giocare a cricket o per il polo. Le maglie, che in un primo momento erano solo girocollo, vennero impiegate per la caratteristica della lana di assorbire il sudore dalla pelle e convogliarlo all’esterno. I modelli che in un primo momento si svilupparono presero ispirazione dai capi già esistenti dell’abbigliamento maschile: le maglie girocollo ad esempio presero origine dalle camicie, le maglie a v invece furono ispirate ai gilet; comunque in un primo momento le maglie non furono pensate come capo singolo ma come capo complementare. Il pullover ancora oggi dopo tanti secoli rimane indiscutibilmente legato ad un look sportivo curato, infatti la maglieria trova specifici inserimenti in un abbigliamento classico solo per limitate funzioni d’uso e quando diventa imitazione di capi classici come ad esempio il gilet in maglia che, abbinato ad un abito, richiama l’idea del panciotto in seta. La definizione di un look sportivo curato ha trovato nell’eleganza italiana una forma di perfezione che nessun altro popolo ha mai raggiunto: indossato o gettato sulle spalle per una gita o una passeggiata con gli amici, il pullover in tutto il mondo è diventato il capo d’abbigliamento simbolo del tempo libero. Sin dal principio si definirono due metodi di produzione ed ancora oggi i capi di maglieria si definiscono in base a questi due metodi: cut-and-sewn, (pezze di lana già pronte vengono tagliate e cucite insieme); fully fashioned, (ogni maglia viene realizzata separatamente).

Dalla Pecora alla Lana

La lana è stata da sempre uno dei materiali grezzi più importanti. Oggi nel mondo si producono circa due milioni di tonnellate di lana e dato che le greggi hanno bisogno di molto spazio, la maggior quantità di lana proviene da regioni scarsamente popolate: al primo posto infatti si trova l’ Australia. La lana si distingue in base all’animale da cui proviene, vediamo i vari tipi:

Merino

La lana merino proviene da una razza di pecore australiane (Merinos) e si ottiene attraverso la periodica tosatura dell’animale. Le pecore di razza merinos sono abituate a forti escursioni termiche, vento ed umidità e per questo motivo hanno sviluppato particolari caratteristiche: effetto assorbente (assorbe l’umidità e la convoglia verso l’esterno facendola evaporare); effetto isotermico (isola il corpo che la veste, non scalda, mantiene semplicemente il calore prodotto dal corpo); effetto antiparassitario (la struttura del pelo impedisce l’accumulo di sporco e l’assenza di umidità l’accumularsi di batteri); resistenza (il pelo è particolarmente sottile ed elastico). Per queste caratteristiche la lana merino è la lana di qualità più usata nella maglieria e nella confezione di abiti anche per la stagione estiva (fresco lana).

Mohair

La lana mohair proviene da una speciale capra attraverso un processo di pettinatura del vello dell’animale. La lana mohair è molto leggera, morbida ed una volta lavata, acquisisce una certa brillantezza: per la sua lucentezza e lunghezza essa viene soprattutto adoperata nella confezione di filati pettinati pregiati. Anch’essa ha proprietà assorbenti, isotermiche, traspiranti, antipiega e come descritto possiede una particolare brillantezza.

Cashmere

La lana cashmere proviene dal sottovello di una razza di capra chiamata kasmir allevata in Tibet, Cina, Mongolia ed Iran. La pettinatura del vello avviene solo in tarda primavera e della lana ottenuta per ogni capo se ne possono usare in media solo duecento grammi. A rendere preziosa una qualità di cashmere rispetto ad altre è lo spessore: più il pelo è sottile maggiore è la sua qualità. La fibra cashmere ha un potere isolante (quindi riscaldante), dieci volte superiore rispetto alle altre lane, grazie alla sua struttura a camere d’aria, ma risulta molto più delicata e meno resistente.

Alpaca e Vigogna

La lana alpaca e la vigogna sono lane molto pregiate ed hanno origine da camelidi i quali non vengono tosati ma pettinati, inoltre i ciuffi di lana vengono raccolti a mano tra quelli che rimangono tra la vegetazione in cui gli animali si muovono. Le due lane hanno caratteristiche molto simili ed è perciò che ci limiteremo ad approfondire le caratteristiche solo di una. La lana alpaca è molto pregiata per la sua riconosciuta leggerezza, termicità e sensazione al tatto simile alla seta. L’alpaca è l’unico animale al mondo che produce lana in una grandissima varietà di colori: ventidue colori naturali dal bianco al nero. Ci sono due razze di alpaca Suri (produce una fibra molto luminosa e setosa) e Huacaya (produce una fibra molto elastica e fine): l’alpaca vive mediamente trent’anni e produce in tutta la sua vita circa centoventi Kg di lana, da ciò si capisce quanto sia preziosa. Le caratteristiche sono straordinarie in termini di leggerezza, termicità, resistenza e durata: ad esempio paragonata alla lana di pecora (merino) infatti essa è tre volte più resistente, poiché difficilmente si sfilaccia, difficilmente si macchia e non crea energia elettrostatica; sette volte più calda, più morbida e leggera. Un’altra caratteristica importante di questa eccezionale lana è l’assenza in essa della lanolina dunque non infeltrisce e non causa reazioni allergiche.

Lana Angora

La lana Angora è prodotta con il pelo del coniglio d’angora, un animaletto di corporatura grassa e coperto di un pelo lungo e morbido di colore bianco. Questa lana è davvero splendida: ha una mano gonfia, morbidissima, scivolosa e soffice oltre che una grande luminosità. E’ una lana altamente termica, confortevole però è molto delicata e soggetta all’usura, è per ciò che viene mescolata ad altri filati.

Lambswool

la lana lambswool ha origine dall’agnello e viene raccolta attraverso la tosatura dell’animale. La migliore qualità è la geelong la cui mano è meno ruvida rispetto alle altre qualità, è più elastica e leggera. Detiene quasi tutte le caratteristiche descritte parlando delle altre lane più pregiate ed è la lana più giusta per la lavorazione di maglieria sportiva con un aspetto rustico, inoltre è davvero molto resistente.

Lana Shetland

Questa è forse la lana più antica che proviene da una razza di pecore inglesi stanziate presso le isole shetland. Il mantello presenta fino a undici colorazioni naturali ed è una lana di ottima qualità per la produzione di capi rustici, pesanti e sportivi di grande resistenza. Ha un aspetto screziato ed una mano ruvida e pelosa. Come abbiamo visto in questo nostro breve approfondimento sulle varie qualità di lana, davvero vastissima è la possibilità di trovare sul mercato la maglia più giusta per la personalizzazione del nostro look: così ad esempio...
usando una maglia in alpaca accostata ad un paio di jeans stone- washed possiamo rendere più prezioso il nostro abbigliamento casual per il fine settimana oppure viceversa
contribuire ad un look più informale e rustico usando sotto una giacca decostruita, in velluto o lana lavata, una maglia in lambswool o shetland. La scelta della maglia dunque è, come per il resto del guardaroba, dettata non solo dalla sua funzione d’uso ma soprattutto dal valore estetico, quindi stilistico, che trasferisce all’immagine di chi la indossa.